QUESTO ARTICOLO E'
STATO CENSURATO DA BLOGGER SULLA, BASE DI UNA FALSA
DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT PER OPERA DEL CLAN C.I.C.A.P.,
CHE VEDE TRA I SUOI PIU' INSIGNI ESPONENTI I DISINFORMATORI SPARSI SULLA RETE ED ABITUATI
AD INFRANGERE, ESSI SI', LE LEGGI SUL COPYRIGHT E SULLA PRIVACY, POICHE' COPERTI DAGLI
AMMINISTRATORI DI BLOGGER. PER QUESTO MOTIVO L'ARTICOLO IN QUESTIONE E' STATO, IN VIA DEL
TUTTO PROVVISORIA, TRASFERITO SUL NOSTRO SERVER. PER INTANTO ABBIAMO INVIATO UNA
CONTESTAZIONE AI DIRETTI INTERESSATI.
La libertà di
espressione viene garantita solo a parole. Sblendorio, Torreggiani, Galli... le foto sono
ancora più grandi!
Ulteriore tentativo
di sabotaggio ad opera dei disinformatori, i quali hanno tentato di rendere
inaccessibile l'account che ci permette il reindirizzamento al nostro server, ove sono
ospitati i video e gli articoli censurati su richiesta del C.I.C.A.P. e dei loro sgherri.
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Absit iniuria verbis
Chi denuncia il problema costituito dalle scie chimiche, si accorge ben presto che la
disinformazione pullula di falsari, scherani, calunniatori,
adulatori di potenti, babbei... : come le chemtrails inquinano la biosfera, così costoro
corrompono la società, plagiando soprattutto le nuove generazioni. L'esempio più
evidente della putrefazione "culturale" è Nonciclopedia che, nelle intenzioni
degli autori, dovrebbe essere divertente, mentre è solo una fangosa e blasfema
accozzaglia di farneticazioni scritte da psicopatici. L'editoriale di M.B. è un'acuta
diagnosi di questi semivivi senza speranza di riscatto, carcasse di un mondo in
decomposizione.
Osservando il modo con cui viene trattato
l'argomento "scie chimiche" sulle enciclopedie "libere" Wikipedia e
Nonciclopedia, ho ripensato all'altro giorno, quando, con alcuni amici, ho tentato di
inserire come nuovo lemma il nome e la descrizione di un gioco con la palla, da noi più o
meno inventato.
Su Wikipedia sono passati 2 minuti e 30 secondi, dopodiché un certo utente
"snowdog" ha cancellato subito tutto (cliccando sulla sua icona compare una sua
foto-didascalia: lo sceriffo durante un soggiorno tedesco, mentre posa a fianco di un'auto
della Polizei)
Ci siamo buttati allora su Nonciclopedia, ritenendola più aperta ed ironica. Dopo 15
minuti, stessa sorte per mano di un utente che non ricordo. La causa: avevamo parlato di
una cosa locale, ristretta, conosciuta da pochissimi, scambiando la loro
"enciclopedia" per Facebook.
Questa nostra esperienza, in fin dei conti irrilevante, mi fa, però, pensare:
innanzitutto mi chiedo chi siano questi utenti abilitati a cancellare post
"sbagliati", secondariamente mi chiedo se siano pagati (e da chi) o se passino
gratuitamente la giornata a sorvegliare l'enciclopedia per "amore della
conoscenza" (anche se intervenire in 2 minuti 30 secondi, è roba da professionisti).
La cosa più
fastidiosa è, però, il "moralismo" di Nonciclopedia, che, mantenendo ancora
per qualche ora il nostro post, lo accompagnava con scritte lampeggianti ed etichette di
scherno infarcite di un'ironia non simpatica né divertente, ma forzata, manierata ed
irritante (rintracciabile in ogni sezione del sito, soprattutto in quella riguardante le
scie chimiche). La stessa ironia tipica, ad esempio, dei goliardi universitari (da me mai
sopportati) che, per qualche ora fanno cose ridicole, per poi tornare nelle loro facoltà
a servire la "scienza" ufficiale con una chiusura mentale senza pari. Una volta
laureati, diventano arroganti e sono convinti di sapere tutto della loro materia; in
seguito prendono in giro le teorie alternative, completamente asserviti al potere (ad
esempio, neoingegneri che sfottono Giuliani, neogeologi che sfottono Tanker Enemy,
neomedici che sfottono la radionica etc).
Noto sempre più persone di questo tipo: si potrebbe dire che assistiamo ad una
sblendorizzazione della società (dato che tale individuo, assieme al geologo Pier Luigi Torreggiani
(riosaeba) che si è sudato la laurea, incarnano perfettamente questo tipo di persone).
Francesco Sblendorio ovviamente è pagato per quello che fa, però penso che in futuro non
ce ne sarà bisogno, dato che molti sono già così di natura.
Circa il fatto dell'auto noleggiata a Torino, mi sembra di
ricordare che tale città è sede di studi dove si registrano numerosi programmi
"scientifici" della R.A.I., fra cui Voyager e forse Superquark. Anche
Pirlangela è di Torino. Pur nella gravità della violazione della privacy, il filmato di Sblendorio col sottofondo
dell'aria di Bach (usata abusivamente come sigla di Superquark) rimarrà nella storia,
al pari della performance con protagonista l'iracondo Mercalli a Cuneo.
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